D’ARIELLI: UN UNICO RESPONSABILE PER GLI IMMENSI DANNI PERPETRATI ALL’AMBIENTE

È l'uomo il male del mondo

Intervista con Attilio D’Arielli, Giornalista, Scrittore e Storico dell’Ambiente

Non compare mai in pubblico, non presenzia a feste o riunioni di partito, non twitta, non chatta, non gli interessa farsi fotografare. Improvvisamente però, lo trovi a tenere lezioni “no profit” nelle scuole entusiasmando i ragazzi sulle dinamiche ambientali. Meglio ancora, vieni a sapere che si trova nella Jungla del Borneo in contatto con le associazioni ambientaliste del luogo ed impegnato a studiare le cause della perdita di biodiversità in Malesia o Indonesia. Quasi un fantasma della comunicazione, comunque una eccezione nel panorama mediatico. Subacqueo, scrittore, storico dell’ambiente e con una speciale visione di insieme che ne delinea, comunque, veri e propri contorni da personaggio scomodo, questo è Attilio D’Arielli. Da sempre, attraverso i suoi scritti, denuncia gli immensi danni perpetrati all’ambiente dall’uomo e, anche se sembra aver perso lo smalto del duro ambientalista di una volta, risulta impossibile resistere al suo modo di relazionarsi. Basta parlarci un po’ e ti viene subito voglia di partire per il Congo a caccia dei bracconieri che uccidono i gorilla, ascolti una sua lezione e vorresti imbarcarti per andare ad affondare qualche baleniera giapponese. Come al solito è lui che detta le regole, facendomi sapere la data ed il luogo dell’incontro. Questa volta mi abbraccia, e dopo anni, forse è la prima volta che si fida veramente di me.


Mi guarda fisso negli occhi, e come al solito mi sorprende con la sua follia…
Sai chi sei tu? Tu sei il messaggero alato…

Spalanco gli occhi, ma lui prosegue…
Tu sei Mercurio, il tramite tra gli Dei è l’umanità, tra la saggezza divina e la follia degli uomini, sei l’Araldo per eccellenza.

Sorrido. No! Così mi sposti subito l’asse dell’intervista. Ma lui, fastidiosamente non molla la presa …
Tu sei sceso nel mondo del sotto, ed ora stai camminando tra le fasce più deboli della terra, della vita. Qui non esistono sindacati, non ci sono avvocati, perché il Diritto non esiste e la vita di un animale, di una qualsiasi forma di vita anche vegetale, non conta più nulla in nome della speculazione economica, del semplice profitto o del puro divertimento e a questo punto, la parola sopravvivenza non è più nemmeno paragonabile a quella tradizionale della jungla o del mare. Occupandoti di queste cose sei sceso all’inferno amico mio, ma non quello dantesco comunque a misura d’uomo, questo è un inferno fatto di sofferenza in perdita di biodiversità, un inferno fatto di specie che si sono estinte ed altre che si stanno estinguendo.

Eppure, ultimamente non dovrebbero essere mancate le buone notizie, c’è tutto un fiorire di attivismo politico in nome dell’ambiente e di una eco sostenibilità diffusa, sembra ci sia una maggiore attenzione alle valutazione di impatto ambientale dei progetti delle opere pubbliche ed in più il mondo sembra avviato verso una decisa politica di produzione e consumo per scopi energetici, anche delle biomasse e questo per incidere ancora meno sull’ambiente. Mi accorgo subito, guardandolo negli occhi, di averlo fatto inferocire…
Ambiente? Ma di quale ambiente stiamo parlando? Quello a misura d’uomo? Quello su quale ci si può speculare e trarre profitto, quello sul quale ci si può cementificare sopra? Ecosostenibile, Biomasse, Impatto ambientale. Tutti termini coniati dagli uomini e con i quali ci si riempie la bocca per giustificare vere e proprie truffe o colpi inferti all’ambiente, quello vero; il verde e la natura per capirci.
Quando arriviamo a parlare di sostenibilità, vuol dire che già il danno è stato arrecato e l’impatto ambientale poi, chi lo valuta? La coppia di Aironi che non trova più il suo corso d’acqua, oppure qualche scaltro geometra dell’ufficio tecnico del comune? Chi? Realmente, determina la perdita del verde e conseguentemente della biodiversità?
E la parola Biomasse? Senti questa fa ancora più paura, perché non hai idea di quanto può rappresentare in biomassa un tratto di foresta pluviale acquistata in Africa da qualche commerciante cinese.

Mi sembra di ricordare che una delle tue prime denunce riguardava proprio il sistematico massacro da parte dei pescherecci giapponesi a balene e delfini circa venti anni fa. Non è la prima volta che ti scagli contro gli asiatici in generale ed i cinesi in particolare.
Maledetti cinesi, con le loro finte medicine, con le loro stupide superstizioni e credenze in campo medico. Maledetti cinesi, con le loro abitudini alimentari, che li portano a mangiare qualsiasi cosa strisci o cammini anche con più di quattro zampe. Maledetti cinesi con il loro modo di commerciare senza freni e senza tenere conto o rispetto per le forme di vita, nel totale disprezzo della loro stessa splendida antica cultura e filosofia orientale.
Cominciano ad essere troppi, infiniti, i crimini perpetrati all’ambiente da una moltitudini di imprenditori e società cinesi, non solo in Cina ma in tutte le parti del globo, ovunque ci sia una specie animale da commerciare per le sue carni, per il suo valore sul mercato dell’esotico e/o soprattutto per la sua pelle o per le sue ossa.
Maledetti cinesi, che arrivano con i loro capitali ovunque ci sia una foresta da acquistare in qualche stato del Sud dell’Africa o dell’Asia, ovunque ci sia un governo corrotto con cui trattare.
Sai? A volte li vedo proprio come degli alieni di qualche vecchia saga cinematografica e, proprio come loro, invadono e colonizzano altri pianeti distruggendo tutte le forme di vita. Ci hai fatto caso? Hanno anche le navette spaziali … pensaci bene; I “Containers”, a parer mio la più nefasta invenzione dell’era moderna, ne hanno milioni in tutti i porti più importanti del mondo e con questi, fanno ripartire tutto quello che hanno prelevato per rifornire il loro “pianeta di origine”; madre Cina.
Portano via le bellezze; il legname delle foreste, gli animali, le risorse minerarie per soddisfare gli appetiti commerciali e gastronomici di gran parte della popolazione cinese e poi, di ritorno, ci inondano di oggetti fatti con materiali scadenti o radioattivi e magari sfruttando anche manodopera minorile-

Effettivamente, messa così sembra proprio la trama di un film di fantascienza… di un’invasione aliena. Ma alla fine non c’è sempre un eroe o comunque una soluzione?
Proviamo a coprirli di ridicolo.

Conoscendo il personaggio lo fisso negli occhi con apprensione, sperando in cuor mio che non esageri…
Scrivilo che per sentirsi veri uomini hanno bisogno di assumere polvere di corno di Rinoceronte e con una così ampia richiesta, che si sta arrivando all’estinzione di tutte le specie di rinoceronti presenti sul pianeta. Scrivilo che sono così stupidi da pagare profumatamente e bere, la bile degli orsi ancora vivi, un liquido così disgustoso che in natura, anche l’avvoltoio che è l’animale saprofita per eccellenza risputerebbe con disgusto. Scrivilo che sono così creduloni che ordinano, pagandolo una rovina, un particolare liquore distillato da ossa di tigre credendo chissà quali benefici possa apportare, per poi scoprire che in realtà è lungamente distillato anche con ossa di semplice gatto, visto che le tigri stanno sparendo. Del resto, con questa mentalità del profitto a tutti i costi, come puoi non pensare che non si truffino pure tra connazionali.
A riguardo, ricordo con disgusto lo scandalo degli omogeneizzati per i bambini… ma se riescono a fare questo ai loro figli…
Ecco, proviamo a sputtanarli, proviamo a ridicolizzarli agli occhi dell’opinione pubblica, visto che altri sistemi sembrano assolutamente non funzionare. Sai qual è la cosa buffa, che i governi e tutti i più grandi imprenditori europei ed americani, ogni giorno tentano di avviare trattative economiche di rilievo, proprio con questi “Alieni” dell’economia e della morale mondiale.

Economia e morale mi sembra strano parlare di questo binomio in una intervista che doveva essere esclusivamente dedicata alle politiche ambientali ma soprattutto, mi viene da chiederti come questo tipo di esasperato liberismo economico, che non tiene in alcuna considerazione il rispetto delle risorse naturali, possa incidere quindi sulle dinamiche della terra intesa proprio come pianeta?
Maledetti europei.

Come? Adesso te la prendi con gli europei?
Hai presente la Caosologia?

Cosa? Come? La matematica?
Bravissimo! La branca della matematica che deriva dalla “Teoria del Caos” e che studia i sistemi complessi, i frattali, le equazioni non lineari. Si insomma quella scienza che, nata per studiare i fenomeni meteorologici, ha conosciuto applicazioni anche in campo economico, anche per arrivare a prevedere le fluttuazioni dei prezzi del mercato.
Una volta si parlava di economie e di leggi di mercato, come di assiomi incastonati in gioielli dalle ferree condizioni e gli europei e/o comunque gli occidentali, ne hanno fatto per secoli uno stile di vita. Certo, magari qualcuno ci si arricchiva e qualcun altro ci lasciava le penne ma era il sistema. Ora questo paradiso, questo sistema complesso che durava da secoli, è saltato in aria perché ormai stantio e denso di troppe variabili.
Gli asiatici, i cinesi in particolare, hanno rappresentato una delle variabili che hanno fatto decadere questo sistema complesso; con il loro commercio a qualsiasi ora, con il loro commercio a tutti i costi, con il loro commercio senza morale, con i loro capitali infiniti accumulati sulla corruzione e sullo sfruttamento dei bambini nelle fabbriche. Dal capitalismo puro (quello della rivoluzione industriale), da quello più aggressivo degli ultimi quaranta anni, siamo arrivati ora ad un nuovo tipo di capitalismo, che va contro la vita, che va contro l’uomo; un vero e proprio capitalismo antibiologico. Insomma i cinesi, in trent’anni, hanno ribaltato la loro condizione e gettato sul tavolo verde del pianeta cifre astronomiche che sono servite per affermare una nuova forma di colonialismo; che acquista territori di milioni di ettari in altri stati del sud del mondo, con la promessa di creare infrastrutture e di portare lavoro, ma in realtà truffando famiglie, comunità, tribù, interi paesi. E’ un fenomeno ben noto; si chiama “Land Grabbing” e funziona benissimo se rispetti due semplici condizioni: se hai grossi capitali da investire, a prescindere dalla loro più o meno dubbia provenienza e soprattutto che esista come interlocutore un governo corruttibile. È semplice, ogni volta riapri il ciclo cominciando a sfruttare nuove terre che invece dovrebbero appartenere di diritto all’intera umanità e così puoi ricominciare a commerciare su qualsiasi cosa. Ecco, anche il commercio degli animali esotici.

Alla fine tutto si risolve in questo, un sistema inventato dagli europei e ripreso in grande stile dai cinesi. È questo il male del mondo?
È questa la morale, ed il pianeta finisce qui. Il traffico dell’esotico poi, è una vera e propria infamia verso i più deboli. Lo sai che il traffico illegale di specie selvatiche vale almeno cinquanta miliardi di euro, più di qualsiasi traffico di droga e di armi, rischiando praticamente zero e con margini di profitto altissimi?
A parte i bracconieri, che per lo più sono piccoli cacciatori di qualche tribù dispersa del Continente Asiatico o Africano, all’inizio ed alla fine di questa pazzia c’è sempre qualche commerciante cinese, birmano, thailandese, indonesiano o cambogiano che comunque aspetta o procura, tutto quello che serve; carne, ossa, pelle di tigre, pelle di pitone reticolato, avorio, pinne di squalo per la zuppa e animali vivi da rivendere. Tutta la biodiversità finisce così, ed il paradosso è che si stanno spogliando gli ecosistemi dei loro principali gioielli, molto più velocemente di quanto comunque vengano distrutti o deforestati.
Ora ti dico una cosa, sai chi sono i maggiori acquirenti di specie selvatiche vive? Sai chi compra giornalmente rarissimi animali vivi? Sai dove l’importazione illegale di rettili, mammiferi, uccelli e pesci di barriera rarissimi, finisce per lo più il suo ciclo di richiesta? Bene, ti faccio due città su tutte; Londra e Mosca, senza scordare le altre più importanti capitali europee ma soprattutto, senza tenere conto dell’infinita richiesta di specie esotiche vive, che proviene dagli Stati Uniti d’America.

Allora è il caso di dire anche maledetti occidentali?
Bravissimo, gli asiatici, nel tentativo di occidentalizzarsi, hanno amplificato le vecchie atrocità.

Altre buone notizie?
Essendo più difficile farlo in natura, adesso pur di accaparrarsi un corno hanno cominciato ad uccidere i rinoceronti anche negli zoo, ma non è tutto. Recentemente, si è appreso che un maledetto, ricco thailandese, ha ordinato e pranzato con le carni di un rarissimo Leopardo Nebuloso. Se non è follia questa?!

Un ultima cosa… se non ricordo male Mercurio, non era anche protettore dei ladri?
Ladri e commercianti se è per questo, due categorie notoriamente astute. Quasi come i giornalisti non trovi?

Ci lasciamo con il suo solito, fastidiosissimo sorrisetto, da fazioso intellettuale ambientalista che pretende di avere sempre ragione.



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