“GRANDE” O “PICCOLO” CHE SIA IL SUCCESSO È GARANTITO

È SOLO QUESTIONE DI… VENTO !!!

Intervista con Alessandro Giubilo, Presidente ASSIEME

Ci sono i parchi eolici, così come abbiamo imparato a conoscerli e a vederli in numerosissime immagini o servizi giornalistici. Producono energia pulita e sono tra le prime fonti rinnovabili in Italia. In gergo parliamo, in questo caso, di “grande eolico”. Ma c’è anche un’altra realtà, il cosidetto “mini o micro eolico” che nasce dalla “Consapevolezza dei cittadini di potersi autoprodurre l’energia elettrica in maniera pulita e decentrata, maturata anche dall’esperienza del fotovoltaico”. ASSIEME, l’Associazione Italiana Energia Mini Eolica ha lo scopo di concorrere alla promozione e utilizzazione della fonte micro e mini eolica in un rapporto equilibrato tra insediamenti e natura. Promuove inoltre la ricerca e lo sviluppo tecnologico finalizzato all’utilizzo della risorsa vento e all’'uso razionale dell’energia. Alessandro Giubilo è il Presidente. Lo abbiamo incontrato.


Presidente, l’energia elettrica prodotta da fonti eoliche continua a dimostrare la sua maturità tecnologica. Ed allora, qual è la situazione di questa fonte considerata da molti “la più pulita”?
L’energia eolica secondo il nostro punto di vista rappresenta sicuramente una delle protagoniste assolute nel futuro mix di energie che contribuiranno a far raggiungere l’assoluta indipendenza dell’Europa dalle fonti fossili.
La situazione attuale vede uno stallo per quanto riguarda il grande eolico che ha avuto sicuramente una buona crescita nel passato ma che oggi sconta una burocrazia eccessiva ed un ritardo sull’aggiornamento delle reti elettriche ed invece un rinnovato interesse, grazie anche agli incentivi, per il micro e mini eolico.
La consapevolezza dei cittadini di potersi autoprodurre l’energia elettrica in maniera pulita e decentrata, maturata anche dall’esperienza del fotovoltaico, sta spingendo anche questa nicchia di mercato tradizionalmente molto ristretta.

Qual è il rapporto costi/produzione di elettricità originata dal vento?
Se parliamo di grande eolico, questo ormai ha raggiunto la piena maturità collocandosi come costi a circa 100-150 €/MW/h quindi in linea con le tradizionali fonti fossili (considerando i costi accessori come per es. ricerca, estrazione, stoccaggio, costi sanitari, ambientali etc.).
Se invece consideriamo il micro mini eolico la situazione è diversa i costi sono decisamente più alti circa 300-400 €/MW/h e sono legati a tanti fattori. La ricerca e la produzione di serie abbinate ad una semplificazione burocratica, contribuiranno nei prossimi anni ad un abbattimento dei costi e ad una maggiore competitività del settore.

Promozione e utilizzazione della fonte eolica in un rapporto equilibrato tra insediamenti e natura. È possibile?
Se con il grande eolico solo un accurato studio del territorio e della fauna garantiscono un buon rapporto tra gli impianti e l’ambiente circostante, nel micro mini eolico il problema è quasi irrilevante soprattutto se parliamo di turbine entro i 20 KW di potenza.
Molte di queste macchine di nuova generazione mutuano la loro estetica ed i loro materiali proprio dai vecchi aereo generatori meccanici utilizzati nel passato per pompare acqua nelle fattorie, integrandosi perfettamente nelle campagne e rappresentando spesso anche un elemento architettonico tradizionale di indubbia bellezza.
Le nuove turbine verticali di grande design introducono invece elementi estetici nuovi per le case più moderne e sono sempre più ricercate dagli architetti per valorizzare le proprie realizzazioni.

Proprio sullo sfruttamento “micro e mini” opera Assieme. Ci può descrivere la vostra attività?
La nostra attività, come da statuto, consiste principalmente nell’aggregare le varie componenti di questo mondo con l’obbiettivo di farle cooperare e raggiungere un miglior livello di competitività. Contemporaneamente cerchiamo di aiutare i singoli operatori a crescere, siano essi costruttori, distributori, progettisti od installatori.
Sicuramente questo settore è difficile e competitivo ma una collaborazione ed una rappresentanza unitaria verso il Governo aiuta e protegge soprattutto i più piccoli.
L’armonizzazione delle regole tecniche e burocratiche è un altro obbiettivo fondamentale in un mondo relativamente giovane e non ancora totalmente normato.

Molti soggetti istituzionali stentano a dare il necessario supporto all’eolico. Perché?
Sicuramente il micro e mini eolico scontano una diffidenza verso il grande eolico maturata da anni di sviluppo incontrollato e mi riferisco ovviamente al passato dove operatori disinvolti hanno forse costruito senza eccessivi riguardi soprattutto verso l’ambiente circostante.
Attualmente le cose sono cambiate e tutto viene deciso in completa armonia con i vari enti ma a causa forse di una certa ignoranza o superficialità l’approccio verso il piccolo viene gestito in maniera non corretta e questo certamente non aiuta né la diffusione né l’abbattimento dei costi necessario allo sviluppo di questa tecnologia.
Crediamo che debba esser fatta chiarezza e che il micro e minieolico beneficino di un trattamento simile a quello che viene riservato al fotovoltaico con semplificazioni normative omogenee su tutto il territorio.

Sul lato ricerca e sviluppo tecnologico finalizzato all’utilizzo della risorsa vento, come stiamo messi?
Questo settore è relativamente giovane, di conseguenza le realtà industriali stanno nascendo e stanno facendo esperienza. La tecnologia è in continua evoluzione e la trasfusione dal grande eolico è attualmente quasi completata. Il minieolico mantiene comunque la grande spinta innovativo che lo ha sempre caratterizzato proponendo soluzioni estremamente innovative e variegate tipiche dei piccoli imprenditori.
Ciò che adesso manca è l’industrializzazione ed i grandi numeri per l’abbattimento definitivo dei costi di produzione. In questa fase sicuramente le macchine stanno arrivando a completa maturazione tecnologica ma non ancora a costi competitivi sostenibili sul libero mercato.
In compenso gli operatori sono quasi sempre molto giovani, in linea di massima tutti di grande professionalità e grande entusiasmo. Rappresentiamo in assoluto un importante sbocco lavorativo per giovani laureati e tecnici in genere ma anche per nuovi imprenditori.

Infine Presidente. Diversi studi dimostrano l’enorme potenzialità dell’eolico come fonte di energia rinnovabile. Come renderla più competitiva?
A parte gli incentivi sicuramente ancora necessari in questa fase di sviluppo ciò che certamente contribuisce a rallentare la crescita del settore è certamente l’enorme burocrazia a cui siamo costantemente sottoposti. Mi riferisco non solo alle procedure edilizie, per l’allaccio e la richiesta di incentivi, ma soprattutto alla burocrazia inutile e dannosa introdotta, spesso senza motivo, dagli enti preposti all’iter autorizzativo (comuni, regioni etc.).
Una maggior snellezza contribuirebbe a far scendere il costo degli impianti e garantirebbe un risparmio non solo agli investitori ma anche allo Stato.



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