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AILOG: LE SOLUZIONI SONO STATE INDIVIDUATE, BISOGNA ESSERE OTTIMISTI PER IL FUTURO

Alla ricerca di una logistica efficiente

Intervista con Paolo Bisogni - Presidente AILOG

Per molti dei Paesi europei che negli ultimi anni hanno registrato la maggiore crescita economica, la logistica rappresenta un importante driver dello sviluppo. Al contrario, l’inefficienza logistica italiana, dovuta ai pesanti gap infrastrutturali, ai tanti veti posti sui dragaggi e sulle grandi opere, ai colli di bottiglia che rallentano l’accesso ai centri urbani, al costo dell’attraversamento delle Alpi, alla maggiore congestione del traffico, oltre a rallentare la nostra crescita, rappresenta un costo elevato. Ma, proprio in un periodo di crisi economica come quella attuale, è sulla logistica che si gioca la partita dello sviluppo individuando quelle strategie per trasformarla in una risorsa economica e occupazionale di cui il Paese ha assolutamente bisogno. Ne abbiamo parlato con Paolo Bisogni, Presidente dell’Associazione Italiana di Logistica e di Supply Chain Management.


Quanto è importante, soprattutto in questa fase delicata di riorganizzazione del nostro sistema produttivo, un adeguato sviluppo della logistica?
È proprio in fasi complesse come quella che stiamo attraversando che la logistica emerge in tutta la sua importanza. La crisi economica e l’evoluzione complessiva del sistema produttivo e commerciale italiano e internazionale, impongono scelte importanti per mantenere la competitività e per rispondere con efficacia alle sfide del mercato. Il contributo che una supply chain efficiente, in ogni suo segmento, dall’acquisizione delle materie prime all’organizzazione della produzione, fino alla commercializzazione e alla distribuzione, all’ingrosso e poi al dettaglio, risulta quindi fondamentale per rendere disponibili i prodotti sui mercati a costi sostenibili. Proprio la sostenibilità economica dei processi logistici di approvvigionamento e di distribuzione è l’elemento che può contribuire a una maggiore competitività delle imprese italiane. In estrema sintesi possiamo dire che, poiché le linee guida dei logistici nella loro attività professionale sono sempre da un lato la ricerca della massima efficienza e razionalizzazione e dall’altro l’individuazione di soluzioni tecnologiche e gestionali che portino al contenimento dei costi, un adeguato sviluppo della logistica è una leva fondamentale per la competitività delle imprese.

Quanto le insufficienze della rete infrastrutturale e la scarsa attenzione alle opportunità offerte della logistica generano costi aggiuntivi per le imprese? E quanto vale oggi l’inefficienza logistica?
Diciamo innanzitutto che ogni Paese ha i suoi problemi, anche perché ognuno deve fare i conti con il proprio territorio (la geografia dell’Italia, per esempio, non è paragonabile a quella della Francia o della Germania), con la propria economia (in Italia è molto marcata la polverizzazione delle imprese e, inoltre, è un paese di trasformazione), con la preparazione professionale degli operatori, le tradizioni (trasporto su gomma, su rotaia, via mare), le diverse filiere di volta in volta interessate. Molto resta ancora da fare per colmare queste insufficienze, ma bisogna anche rilevare l’impegno di molti paesi nel porsi sulla strada dell’innovazione e della modernizzazione. In Italia in particolare aspettiamo da tempo lo sviluppo di adeguati servizi merci ferroviari, soprattutto oggi che lo sviluppo della rete ad alta velocità ha sicuramente liberato capacità sulla rete tradizionale.

Quanto pesa una logistica efficiente in tema di competitività dei trasporti e più in generale sulla mobilità?
Se pensiamo che l’incidenza del costo logistico sul fatturato, per aziende di diversi settori merceologici, va dal 7 al 20 % circa, è chiaro quanto importante sia la leva logistica per la competitività delle aziende industriali e commerciali.

Quali sono le principali problematiche da affrontare e, magari, superare per coronare il “sogno” di una logistica moderna? E qual è il contributo offerto da AILOG?
Sul piano delle relazioni tra aziende potremmo citare la propensione alla logistica collaborativa. Produttori e retailer che gestiscono insieme una parte delle loro attività logistiche ottengono simultaneamente migliori livelli di servizio e riduzione dei costi operativi e delle scorte. Sul piano delle infrastrutture abbiamo detto ma lo possiamo ribadire: occorrono servizi cargo ferroviari di livello centro europeo.

Due o tre cose da fare subito?
Attivare efficienti servizi merci ferroviari, incrementare l’intermodalità, sperimentare automezzi a minore impatto ambientale.

Infine, se non si troveranno valide soluzioni per sviluppare il settore, quali saranno le possibilità del nostro Paese di competere a livello internazionale?
È un’eventualità che non penso sia da tenere in considerazione, in quanto dal nostro punto di vista, come AILOG (ossia associazione italiana dei professionisti della logistica), possiamo dire che le soluzioni sono state in buona parte individuate e che tutto induce a essere ottimisti per il futuro.



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