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INCIDENTALITÀ IN ITALIA, IL PESO DELL’AUTOTRASPORTO

La sicurezza come fattore competitivo

Intervista con Eleuterio Arcese, Presidente ANITA

“Le imprese sono molto impegnate sul tema della sicurezza. E i risultati dello scorso anno sul calo di vittime e incidenti ci fanno ben sperare anche per il futuro. Su questo trend positivo hanno inciso sicuramente tanti fattori: il miglioramento dell’organizzazione del trasporto, la promozione di programmi di formazione degli autisti oltre che la tecnologia. Il punto è che la sicurezza non deve essere vista come un limite né una spesa ma un investimento e un fattore di competitività”. A parlare è Eleuterio Arcese, Presidente dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici. Lo abbiamo incontrato.


Presidente, oggi quando si parla di trasporto merci si pensa subito alla gomma, all’autotrasporto. È possibile avere qualche stima indicativa?
In Italia circa il 90% delle merci viaggia su gomma. Il fatto che la quasi totalità delle merci nel nostro Paese transiti su strada rivela il peso che l’autotrasporto ha sull’economia italiana. E gli avvenimenti che hanno interessato il trasporto stradale nei primi mesi di quest’anno, come il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto e l’emergenza neve con le conseguenze che ben conosciamo - come la scarsità delle merci e il relativo aumento dei prezzi - dimostrano come l’autotrasporto incida notevolmente sul sistema economico italiano.

Tanti tir sulla strada che impatto hanno sul tema sicurezza stradale? Quanta parte di insicurezza è ascrivibile al settore?
I dati parlano chiaro. Nel 2010 gli autocarri e i motocarri coinvolti (che non significa responsabili) in incidenti stradali corrispondono solo al 6,9% del totale, contro il 67,8% delle autovetture (267.481) e il 13,2% dei motocicli (52.159).
Oltretutto va considerato che, l’autotrasporto italiano tra il 1991 e il 2010, ha ridotto del 46,6 il numero di vittime negli incidenti in cui è stato coinvolto scendendo - nei 20 anni considerati - da 502 a 268 deceduti.

Quanto il futuro dell’autotrasporto ruota intorno alla voce “sicurezza”? E quanto poi le aziende di fatto si impegnano su questo tema?
Il tema della sicurezza coinvolge inevitabilmente tutti. Per l’autotrasporto, in particolare, la sicurezza riveste un ruolo decisivo se consideriamo che la strada rappresenta il luogo di lavoro per l’autotrasportatore. Per l’impresa di autotrasporto tale impegno si traduce nel garantire la sicurezza dei propri dipendenti e allo stesso tempo della collettività, in qualità di utenti della strada.
I conducenti di mezzi pesanti, che spesso purtroppo vengono rappresentati in maniera distorta, sono invece dei professionisti che operano su strada che devono rispettare tempi di guida e di riposo e obblighi formativi, che gli automobilisti non hanno. Basti pensare alla Carta di qualificazione del Conducente e ai corsi di formazione continua.
Le imprese sono molto impegnate sul tema della sicurezza. E i risultati dello scorso anno sul calo di vittime e incidenti ci fanno ben sperare anche per il futuro. Su questo trend positivo hanno inciso sicuramente il miglioramento dell’organizzazione del trasporto, la promozione di programmi di formazione degli autisti oltre che le strumentazioni di sicurezza introdotti dalle case automobilistiche. Ovviamente, ci sono imprese più sensibili di altre al tema della sicurezza, sebbene rappresenti un obbligo anche etico-morale per tutte le realtà imprenditoriali.
Il punto è che la sicurezza non deve essere vista come un limite né una spesa ma un investimento e un fattore di competitività.

Ma sicurezza significa anche adozione di sistemi per il controllo satellitare per la sicurezza attiva e passiva dei mezzi. Concorda?
Concordo. Si tratta di strumenti che si sono evoluti nel corso degli anni tanto da rappresentare ormai dispositivi indispensabili per la sicurezza del veicolo e del carico ma anche per una gestione ottimale dell’impresa.

Quindi il presente ed il futuro è inevitabilmente la Black Box?
Certamente. La tracciabilità del veicolo e l’ottimizzazione dei costi e della gestione del trasporto rappresentano sicuramente aspetti fondamentali. E tutti gli strumenti idonei a garantirli vanno potenziati e integrati.



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