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Approvata la Legge di Stabilità 2014: tutte le novità in sintesi


Il Consiglio dei Ministri, riunito il 15 ottobre a Palazzo Chigi, ha approvato su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze due disegni di legge:


  1. il primo contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2014);
  2. il secondo riguardante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2014 e il bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016.
In attesa dell’elaborazione di una informativa più puntuale e dettagliata, la Legge di Stabilità prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel solo 2014, e risorse per 24,6 miliardi nel triennio di cui 8,6 nel solo 2014.

Si prevede inoltre:

  • la riduzione del prelievo sui lavoratori e sulle imprese: è prevista una riforma della tassazione delle banche che consente di rafforzare la loro capacità di fornire credito a famiglie e imprese e la loro solidità patrimoniale;
  • la riduzione sin dal 2014 della pressione fiscale su cittadini e imprese: la pressione fiscale totale scende dal 44.3% al 43,8% nel 2015 e al 43,3% nel 2016;
  • la riduzione dell'incidenza della spesa pubblica primaria sul PIL (tolti i rimborsi di debiti commerciali) dal 46,0% del 2013 al 45,5% nel 2014. L'incidenza della spesa corrente scende dal 43,2% al 42,5%;
  • il contenimento nel 2014 della spesa primaria corrente diversa da quella per le prestazioni sociali a un livello in termini nominali inferiore a quello del 2013;
  • l'accrescimento nel 2014 delle spese in conto capitale (3,3 miliardi rispetto al quadro a legislazione vigente), sia a livello nazionale sia a livello locale. Si rovescia la tendenza alla riduzione in atto da vari anni;
  • la concentrazione delle risorse sui nuovi programmi di spesa che sostengono la competitività e le fasce deboli della popolazione. Si estendono al 2014 i livelli attuali degli incentivi per risparmio energetico e ristrutturazioni, prevedendo poi una graduale riduzione di tali livelli;
  • l'aumento, tra i sottosettori delle amministrazioni pubbliche, delle risorse a disposizione di quelle locali per circa 2,9 mld nel 2014 (rimangono invariate le disponibilità delle altre amministrazioni centrali e degli enti di previdenza).

    Andrea Pesci
    (riproduzione riservata)

    In collaborazione con

19/10/2013
redazione@paginemonaci.it
paginemonaci.it

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