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Il 2014 è l’anno della maturità digitale


La morte dell’anonimato, i social media scolastici e l’emergere di tecnologie intelligenti tra le principali tendenze che caratterizzeranno l’anno appena iniziato.
PagineMonaci.it intervista Alessia Bulani, Country Manager di Hotwire per l’Italia.

Qual è lo scopo alla base del Digital Trends Report di Hotwire?

Il Digital Trend Report (clicca qui) è un white paper che anticipa quelli che saranno i trend del mondo digitale che caratterizzeranno l’anno a venire, e siamo ormai giunti alla quinta edizione. L’intento di Hotwire è quello di attingere alle nostre esperienze e al lavoro svolto in ambito marketing e comunicazione digitale per tentare di prevedere come sarà il mondo nei prossimi mesi. Possiamo ormai affermare che ciò che è accaduto negli anni passati ci ha confermato che le nostre previsioni erano corrette: abbiamo, ad esempio, anticipato il fenomeno dei Big Data, l’emergere dell’Internet of Things, il grande successo che avrebbe avuto il Digital Health e molto altro ancora.

Il nostro scopo primario è quindi fornire alle aziende una guida utile su quelle che saranno le tendenze che domineranno l’anno in tema digitale in modo che possano sviluppare strategie allineate.

Per quest’anno ci aspettiamo qualcosa di differente rispetto agli anni passati, perché il 2014 sarà secondo noi l’anno della “maturità digitale”. Le tecnologie esistono già; quello che crediamo muterà in modo rilevante sarà la loro applicazione: è arrivato il momento di chiedersi cosa fare e come trarre il massimo dei vantaggi da ciò che abbiamo!

Come stanno reagendo le imprese italiane al digitale?

L’Italia, purtroppo, sconta ancora un forte divario digitale sia interno che rispetto ad altri Paesi europei. Detto questo, il nostro Paese registra uno dei maggiori tassi di penetrazione mobile d’Europa che spinge verso una conseguente attenzione al digitale. I consumatori oggi sono su piattaforme mobile, video e social per cui, per raggiungerli e dialogare con loro, è necessario studiare ed implementare il linguaggio digitale. Riscontriamo una forte attenzione al tema anche da parte delle istituzioni, segno questo che l’era tecnologica è una dato di fatto, per cui non resta che accoglierla e adattarvisi al meglio.

Risultaquindi fondamentale per le aziende dotarsi di solide strategie digitali per competere in un mercato sempre più dominato dalle nuove piattaforme e dal primato di brand esteri, già molto forti in questi settori. Il palco digitale offre la possibilità di raggiungere un incredibile bacino di utenza, bisogna solo sapere come agire: pensare a realizzare il proprio prodotto o servizio nel migliore dei modi, identificare trovare chi è interessato a comprarlo o utilizzarlo, ascoltare gli appassionati e chi influenza le tendenze e poi iniziare a raccontare alle persone la propria storia. È un approccio semplice che però richiede una costanza, un ritmo e una struttura nella comunicazione che molte aziende faticano ancora a comprendere, identificare e sostenere. Ma per chi ci riesce, la strada è tutta in discesa.

Quali sono i maggiori trend digitali in Italia?

Sicuramente possiamo affermare che l’Italia riflette l’andamento globale per cui possiamo ritrovare, anche nel nostro Paese, tutte le principali 10 tendenze menzionate nel report. Detto questo alcune sono più marcate di altre come ad esempio l’esigenza di commentare, ora e subito. Il punto di svolta starà nella capacità di cogliere l’argomento caldo del momento per dire qualcosa di creativo e realizzare delle campagne memorabili. Altro fenomeno degno di nota è il passaggio del servizio clienti ai social. In Italia, oggi, solo il 2% delle aziende utilizza le piattaforme social come strumento di customer service, ma questo dato è destinato a crescere prepotentemente e il 2014 lo dimostrerà con sempre maggiore evidenza. Altro trend che si sta consolidando è quello delle tecnologie predittive per cui, attraverso l’intelligenza artificiale, le tecnologie saranno in grado di anticipare le esigenze degli utenti. Infine, non si può non citare la misurazione. Saper fornire un ROI accurato delle attività di comunicazione diventerà sempre più essenziale per chi opera nelle aziende. La proliferazione di strumenti e piattaforme utili proprio a questo scopo è un segno inequivocabile che la misurazione diventerà una prassi imprescindibile per qualunque strategia di comunicazione.

13/02/2014
redazione@paginemonaci.it
paginemonaci.it

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