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Le detrazioni del 65% per il risparmio energetico e per gli interventi antisismici.Gli interventi di riqualificazione energetica


L’art. 14 del Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, comma 1, ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, elevando contestualmente dal 55% al 65% l’aliquota della detrazione. La detrazione spettante è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
La Circolare n. 29 del 18 Settembre 2013 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali sono le tipologie di interventi oggetto di questa agevolazione, ossia:


  1. interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, con un limite massimo della detrazione pari a euro 100.000. Per questa tipologia di interventi non è specificato quali opere o quali impianti occorre realizzare per raggiungere le prestazioni energetiche richieste bensì l’intervento è definito in funzione del risultato che lo stesso deve conseguire in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’intero fabbricato;
  2. interventi riguardanti strutture opache verticali, orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, con un limite massimo della detrazione pari a euro 60.000;
  3. installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, con un limite massimo della detrazione pari a euro 60.000;
  4. interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, con un limite massimo della detrazione pari a euro 30.000;
  5. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un comune limite massimo della detrazione pari a euro 30.000;
  6. interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un comune limite massimo della detrazione pari a euro 30.000.
Per quanto riguarda le ultime due tipologie di interventi, si fa presente che il comma 1 dell’art. 14, nella formulazione entrata in vigore il 6 giugno 2013, ne escludeva la proroga. Le successive modifiche, apportate dalla legge di conversione, rendono applicabile la detrazione a decorrere fin dal 6 giugno 2013, data di entrata in vigore del decreto.
Per quanto riguarda, invece, gli interventi riguardanti parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari del condominio la proroga è fino al 30 giugno 2014.

Gli interventi antisismici in zone ad alta pericolosità

Per gli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizzazione sono attivate a decorrere dal 4 agosto 2013, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20
marzo 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta, fino al 31 dicembre 2013, una detrazione dall'imposta lorda pari al 65 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione spettante è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Esempi di opere che possono fruire dell’agevolazione sono:

  1. la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali;
  2. la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;
  3. la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione;
Le unità immobiliari che possono essere oggetto degli interventi agevolabili sono individuate con un duplice criterio: la localizzazione territoriale in zone sismiche ad alta pericolosità e il tipo di utilizzo. Non rileva, invece, la categoria catastale dell’unità immobiliare.
Possono fruire della detrazione sia i soggetti Irpef che i soggetti Ires che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, se le spese stesse siano rimaste a loro carico, e possiedono o detengono l’immobile in base a un titolo idoneo (diritto di proprietà o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento).
Per il tipo di utilizzo, rileva la circostanza che la costruzione sia adibita ad abitazione principale o ad attività produttiva. Nel caso di interventi antisismici effettuati in zone ad alta pericolosità su altre unità immobiliari residenziali la detrazione del 65% non è fruibile. E’ possibile invece godere della detrazione del 50 % solamente nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da un soggetto passivo Irpef.
Per l’individuazione della disciplina applicabile alla detrazione per gli interventi in questione (modalità di pagamento, fruizione della detrazione, documentazione da conservare), si fa riferimento alle disposizioni applicabili agli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Elisa Colonna
(riproduzione riservata)

In collaborazione con

10/10/2013
redazione@paginemonaci.it
paginemonaci.it

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