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Spesometro 2012


Il 2 agosto 2013 è stato approvato il modello che dovrà essere utilizzato per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Sono state altresì ridefinite le scadenze:


  • Entro il 12 novembre 2013 per i soggetti che liquidano l’iva mensilmente;
  • Entro il 21 novembre 2013 per i soggetti che liquidano l’iva trimestralmente.

A decorrere dal periodo d’imposta 2013 l’invio dello spesometro dovrà avvenire:

  • Entro il 10 aprile dell’anno successivo per i soggetti che liquidano l’iva mensilmente;
  • Entro il 20 aprile dell’anno successivo per i soggetti che liquidano l’iva trimestralmente.



Soggetti obbligati alla comunicazione
Secondo l’art. 21 del D.L. 78/10 sono obbligati tutti i soggetti passivi ai fini Iva che pongono in essere operazioni rilevanti ai fini dell’imposta, vale a dire:

  • Cessioni di beni e prestazioni di servizi e ricevute per le quali esiste l’obbligo di emissione della fattura (art.22 DPR 633/72);
  • Cessioni di beni e prestazioni di servizi e ricevute per le quali non esiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo unitario dell’operazione sia pari o superiore ad euro tremilaseicento al lordo dell’imposta sul valore aggiunto;

Sono esclusi invece:

  1. I soggetti che si avvalgono del regime dei contribuenti minimi (ex art. 1, commi da 96-117 della Legge finanziaria 2008) ed i soggetti che si avvalgono del regime delle attività imprenditoriali giovanili e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2 D.L. 98/2011);
  2. Lo Stato, le regioni, le provincie, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali. Non sono quindi escluse le operazioni svolte da questi soggetti nell’ambito commerciale se titolari di partita iva, mentre resta ancora da sciogliere il dubbio circa l’obbligo di comunicazione per le operazioni promiscue, cioè eseguite in relazione sia all’attività commeciale che istituzionale.

In caso di operazioni straordinarie si deve distinguere se l’operazione comporta l’estinzione del soggetto originale o meno. Nel primo caso, cioè dove il soggetto originario si estingue, l’obbligo della comunicazione è in capo al subentrante, che dovrà comunicare anche i dati del soggetto estinto. Nel caso in cui invece l’operazione non comporti l’estinzione del soggetto originario, l’obbligo della comunicazione rimane in carico a quest’ultimo.

Oggetto della comunicazione
Vanno incluse le operazioni rilevanti ai fini Iva, vale a dire quelle: imponibili, non imponibili ed esenti . Sono irrilevanti le spese anticipate in nome e per conto del cliente (ex. Art.15 DPR 633/72) e quelle fuori campo perché mancanti di almeno uno dei requisiti essenziali.
Le operazioni da indicare nel modello sono divisibili in due categorie:

  1. Operazioni per le quali vige l’obbligo della fatturazione: l’art. 2 co.6 D.L. 16/12 ha approtato delle importanti semplificazioni:

    • è possibile inviare i dati di tutte le fatture emesse e ricevute eliminando l’iniziale soglia di € 3.000 ed ogni valutazione di raccordi fra le varie fatture emesse e ricevute;
    • la comunicazione può essere resa in maniera aggregata, la forma analatica è obbligatoria solo per alcune tipologie di operazioni (acquisti da operatori economici sammarinesi, acquisti e cessioni da e nei confronti di produttori agricoli con volume d’affari non superiore ad € 7.000, acquisti di beni e prestazioni di servizi legate al turismo).

  2. Operazioni senza l’obbligo della fatturazione: vanno comunicate le operazioni che superano l’importo di Euro 3.600 al lordo dell’iva. Al riguardo è bene chiarire che nei casi di emissione volontaria della fattura l’obbligo di comunicazione dell’operazione vale anche se l’importo è inferiore alla soglia di Euro 3.600 (Provvedimento direttoriale del 03/08/2013 par. 3.2). Per motivi di semplificazione e solo per gli anni 2012 e 2013, con provvedimento del 02/08/2013 par. 3.3, tali operazioni dovranno essere comunicate solo se 3.600.

Operazioni Escluse:

  • le importazioni e le esportazioni, in quanto già monitorate dagli uffici doganali. Resta fermo l’obbligo per le cessioni effettuate all’esportatore abituale ex art. 8 lett c);
  • le operazioni intracomutarie, anche qui perché già monitorate attraverso la comunicazione ad hoc periodica che viene fatto nel corso dell’anno. Rimane l’obbligo della comunicazione per le cessioni interne dei beni in ambito di triangolazioni comunitarie (ex art. 58 D.L. 331/93);
  • operazioni oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria (utenze, telefonia, ecc.). Per quanto riguarda i contratti di leasing/noleggio, seppur questi sono oggetto di comunicazione da parte delle società ed operatori che svolgono attività di noleggio e/o locazione, comunque rimane in capo alle società utilizzatrici l’obbligo di comunicare tali operazioni;
  • operazioni di importo almeno pari ad Euro 3.600, effettuate nei confronti di soggetti non passivi d’Iva, non documentate da fattura, purché il pagamento sia avvenuto con carta di credito, debito o prepagata (in quanto già comunicate dagli istituti di credito e dai gestori delle carte di credito). Tale esclusione non vale se è stata emessa fattura (vedi paragrafo 2 del presente elaborato).


    Simona Vailati
    (riproduzione riservata)

    In collaborazione con

30/09/2013
redazione@paginemonaci.it
paginemonaci.it

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